Caso 7: L'ultima infornata al Pastificio Colleverde
Il Pastificio Colleverde apriva le saracinesche ogni giorno alle cinque, e Guido Manzini era sempre lì per primo, a impastare la sfoglia secondo una ricetta che non aveva mai scritto da nessuna parte, per non rischiare che qualcuno gliela rubasse.
Quella mattina il fornaio di turno, arrivato per il cambio, trovò la saracinesca già alzata e le luci accese, ma nessuno al bancone. Guido era riverso tra i sacchi di farina, con il grembiule ancora legato in vita.
EGLE
la giovane apprendista, veniva rimproverata da Guido davanti ai clienti per ogni minimo errore nell'impasto, trattata come un'incapace pubblicamente ogni giorno.
SAURO
che forniva farina e semola al pastificio da vent'anni, si era visto rescindere il contratto senza preavviso, perché Guido aveva deciso di rifornirsi altrove a un prezzo più basso.
GERMANO
ex socio di Guido, non gli aveva mai perdonato la rottura della società anni prima: da allora restava escluso per sempre dalla ricetta segreta della sfoglia, custodita gelosamente solo da Guido.
Il pane del mattino non arrivò mai sugli scaffali. L'assassino ha lasciato le sue tracce nelle parole. Trovale.
Ricevi gratis 10 casi inediti, uno a settimana: griglie 10×10 di livello Difficile, create in esclusiva per gli iscritti.
