Mentre negli Stati Uniti il crucipuzzle nasceva quasi per caso in un giornalino di annunci dell'Oklahoma, in Spagna un enigmista di Madrid stava costruendo, in parallelo, un impero personale di passatempi. La sua storia si intreccia con quella americana in un modo che, ancora oggi, gli storici dell'enigmistica non sono riusciti a sciogliere del tutto.
Pedro Ocón de Oro nasce a Madrid nel 1932 e muore nel 1999, dopo aver dedicato circa quarant'anni della sua vita all'invenzione di giochi enigmistici in lingua spagnola. Le fonti gli attribuiscono la creazione di oltre 120 tipi diversi di passatempi, tra cui format oggi dimenticati come l'"oconograma" e il "cuadrograma", accanto a quella che diventerà la sua creazione più duratura: la "sopa de letras", letteralmente "zuppa di lettere" — l'esatto equivalente spagnolo del crucipuzzle.
Nel 1976 Ocón de Oro fonda diverse riviste dedicate ai propri giochi, e tra queste ce n'è una intitolata proprio "Sopa de Letras". È il primo riferimento editoriale solido e databile che lo lega in modo diretto a questo tipo di gioco nel mercato spagnolo.
Qui la storia si complica. Diverse fonti che si occupano dell'origine del crucipuzzle concordano su un punto scomodo: non esiste alcun documento che attesti con certezza quando Ocón de Oro abbia ideato per la prima volta la sua sopa de letras. Alcune ricostruzioni la collocano genericamente "negli anni Sessanta", il che la renderebbe potenzialmente precedente al crucipuzzle pubblicato negli Stati Uniti da Norman Gibat nel 1968. Ma si tratta, appunto, di una collocazione generica, non di una data verificabile.
L'unico dato certo e documentato riguarda la rivista del 1976, che però arriva otto anni dopo la comparsa del primo word search americano. Sulla base di questa asimmetria — una data certa ma tarda da un lato, una data probabile ma non provata dall'altro — gli storici dell'enigmistica hanno finito per attribuire a Gibat il primato "ufficiale", pur riconoscendo che diversi di loro ritengono plausibile che sia stato lui a ispirarsi al modello spagnolo, e non il contrario.
Vale la pena essere onesti fino in fondo su questo punto: nessuna delle fonti consultate risolve la questione in modo definitivo. Resta un piccolo giallo editoriale, che forse non troverà mai una risposta certa.
Al di là della disputa sulla priorità, la diffusione della sopa de letras in Spagna segue un percorso proprio e ben distinto da quello americano. Se la rivista di Ocón de Oro del 1976 rappresenta il primo tassello editoriale solido, è soprattutto negli anni Ottanta e Novanta che il gioco esplode nelle edicole spagnole, con case editrici come Ediciones Pleyades che lanciano testate specializzate — tra queste, la storica rivista "Multisopas" — contribuendo a rendere la sopa de letras uno dei passatempi più venduti del paese, un primato che secondo diverse fonti di settore conserva ancora oggi.
Un dettaglio accomuna la storia spagnola a quella americana: né Ocón de Oro né Gibat brevettarono la propria invenzione. È probabilmente anche per questo che il formato si è potuto diffondere così liberamente e rapidamente su entrambe le sponde dell'Atlantico, dando vita a due tradizioni editoriali parallele — la sopa de letras spagnola e il word search americano — che oggi condividono la stessa identica meccanica, ma raccontano due storie diverse su chi, per primo, l'abbia messa su carta.
Fonti consultate:
Wikipedia (inglese) - Pedro Ocón de Oro
La Nación (Argentina)
Bitácora de Macondo
EcuRed
Datos BNE (Biblioteca Nacional de España)
Mis Pasatiempos
Word Search 365
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